La corsa dell’oro: una nuova bolla?

Stavo provando a farmi un qualche bilancio degli ultimi anni. Certo prendere un periodo da un anno ad un altro è arbitrario, però dopo tanti anni di mirabolanti promesse di rendimento per gli investitori avevo voglia di scrivere qualche numero sulla carta.

L’investimento azionario negli ultimi 15 anni ha dato ben poche soddisfazioni (le banche dicono che occorre guardare il lungo periodo ma quando investo e dopo 15 anni mi trovo FTSE MIB e EUROSTOXX che non hanno raggiunto neppure l’inflazione…), l’obbligazionario a breve termine si è difeso dall’inflazione ma nulla più. L’obbligazionario a lungo termine ha dato qualche spunto in più, sempre che non ci si sia scordati di diversificare finendo invischiati in obbligazioni di aziende poi fallite (vedi Cirio, Parmalat ….) o in titoli strutturati che assomigliano più al gioco d’azzardo che all’investimento.

Su questo argomento pubblicherò un post prossimamente.

Per ora, mi focalizzo sull’unico investimento che ha saputo battere l’inflazione in modo molto netto: l’oro.

Premetto che ho poca stima per gli “esperti” e per gli “analisti” che, saranno pure più acculturati di quanto non lo sia io ma che ogni volta che sono ascoltati riescono a disintegrare i patrimoni degli investitori.

Quello che mi colpisce è che si parla di un particolare tipo di investimento quando i valori sono già saliti parecchio ed il mercato è pronto a correggere gli eccessi. È inutile allungarci, ne abbiamo visti tanti a partire dalla bolla della New Economy, la corsa all’oro del 2000.

Oggi si torna alla corsa al vecchio oro, il metallo giallo. Il prezzo dell’oro è aumentato rapidamente negli ultimi anni come possiamo vedere nel grafico sotto che ne riporta l’andamento negli ultimi 10 anni

0007_Prezzo dell'oro ultimi 10 anni

Su questo argomento cerco di dare alcune considerazioni sulla situazione attuale del mercato.

PRIMA DI TUTTO RICORDO CHE TUTTI QUELLI CHE VI SOSTENGONO DI POTER PREVEDERE IL FUTURO SONO DEGLI ILLUSI O DEI ….

Per cui vi anticipo che se cercate previsioni sul prezzo dell’oro nei prossimi anni potete uscire dal blog e tornare ai soliti “esperti & analisti” di sopra.

Come per tutti i mercati, l’analisi dell’oro dipende dall’analisi dell’offerta e della domanda.

Sul lato dell’offerta, i costi di estrazione dell’oro dipendono dal contenuto di oro nelle miniere (quanti grammi di oro si trovano per tonnellata di roccia, solitamente si ragiona su valori di 3 – 4 grammi / ton per miniere che siano interessanti da un punto di vista commerciale, mentre per gli scavi a cielo aperto i valori possono essere inferiori), dalla profondità degli scavi, dai costi della manodopera e da altri fattori di mercato.

L’oro è estratto insieme ad altri metalli (rame, zinco …) quindi, più sono alti i prezzi degli altri metalli, meno costa estrarre oro. Viceversa, bassi prezzi sui metalli industriali aumentano i costi di estrazione dell’oro.

0007_Cercatori di oro

In seconda battuta, i costi di estrazione dell’oro sono collegati alla “bolletta energetica”, maggiore è il costo dell’energia, maggiori sono le spese di estrazione. Alcuni osservatori di mercato tendono a osservare il rapporto “oro / petrolio” per capire quanto incida il costo dell’energia (in questo caso rappresentata dal petrolio) sul prezzo dell’oro. Non è un sistema perfetto in quanto il petrolio non è perfettamente collegato ai costi energetici ma rappresenta una buona approssimazione. Abbastanza frequente è assistere a spread trading tra oro e petrolio (ne parleremo in futuro su un post in programmazione)

In terza battuta, ogni paese ha costi diversi per la manodopera. I costi di manodopera (specializzata e non) dipendono quindi dal paese in cui è situata la miniera.

Sulla base dei costi sopra indicati, le compagnie decidono quali miniere scavare considerando il prezzo dell’oro e i costi derivanti dai fattori specifici della miniera (la profondità degli scavi, la presenza di acqua e, soprattutto, la concentrazione di oro del giacimento: solitamente nelle miniere si trovano pochi grammi di oro per tonnellata di roccia estratta).

Per sintetizzare, ad oggi, i costi di estrazione dell’oro mediamente si collocano sui 400 – 450 $ / oz.

La domanda di oro è influenzata dagli utilizzi dell’oro, principalmente in 3 settori

  • Industriale (ca 13 % dei consumi mondiali nel 2006): l’oro è contenuto in diversi macchinari per le sue caratteristiche elettroniche ed è utilizzato dai dentisti per costruire protesi. Negli utilizzi industriali le percentuali di oro utilizzate sono basse quindi la domanda è relativamente poco sensibile alle variazioni di prezzo quindi non approfondiamo oltre.
  • Gioielleria (ca 67 % dei consumi mondiali nel 2006): l’oro è utilizzato principalmente per la produzione di gioielli. Il primo compratore di gioielli è storicamente l’India dove si fa un largo impiego di oro nei matrimoni per ragioni tradizionali e religiose. Da quando l’oro ha superato gli 800 $ / oncia la gioielleria è entrata in crisi con un calo della domanda di oro per gioielli del 22 % nel II trimestre 09.
  • Investimento (ca 20 % dei consumi mondiali nel 2006) la domanda di oro per investimenti è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Da una parte molti investitori hanno avuto la possibilità di acquistare ETF. Dal 2003 al 2009, le posizioni in oro degli ETF sono passate da un valore quasi nullo a 1.800 ton, a fronte di un’estrazione annua di 2.460 ton nel 2006. In seconda battuta, le banche centrali che negli anni ’90 avevano venduto grandi quantità di oro (soprattutto per quanto riguarda la Francia), hanno cambiato politica. Da notare che la Banca Centrale della Cina ha aumentato le sue riserve nel 2009 da 400 ton a 1.000 ton e esistono dubbi sulla correttezza dei valori indicati (nel senso che potrebbero essere anche di più). La domanda di oro per investimento nel II trimestre 09 è aumentata del 44 %.

Per concludere la mia opinione è che

  • I costi di estrazione non sono alla base dell’aumento del prezzo dell’oro
  • L’aumento del prezzo dell’oro ha ridotto fortemente la domanda di oro per gioielleria
  • La domanda di oro è sostenuta dagli acquisti degli investitori

è difficile predire l’evoluzione del prezzo dell’oro. Da una parte se non si verificherà nulla di nuovo ci sono tutti i presupposti per parlare di una bolla speculativa ma se il dollaro dovesse perdere valore a causa dei timori di inflazione potremmo attenderci una forte domanda di oro da parte degli investitori in cerca di un investimento di rifugio. Allora sul prezzo dell’oro si potrebbero vedere ulteriori aumenti. La variabile chiave per capire il mercato dell’oro oggi è l’evoluzione dell’inflazione negli USA nei prossimi anni.

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6 Responses to “La corsa dell’oro: una nuova bolla?”

  1. “La variabile chiave per capire il mercato dell’oro oggi è l’evoluzione dell’inflazione negli USA nei prossimi anni.”

    10 Agosto 2009
    Gold a 1300? e perkè no.

    Se l’oro lo consideriamo come un anticipatore di inflazione e rialzo dei tassi il discorso torna anche a livello “macroeconomico”: tassi bassi e moneta stampata a raffica in teoria porta a questi risultati.

  2. Si, in teoria

    tanta moneta = tanta inflazione

    perchè questo si verifichi occorre anche che la moneta creata sia messa in circolazione e se guardiamo il comportamento delle banche che stanno riducendo gli impieghi a causa della crisi non è così scontato…

    Il problema è più politico che finanziario: se parte l’inflazione il dollaro rischia un deprezzamento e i paesi che hanno grandi riserve di dollari potrebbero pensare di smaltirle per non restare col cerino in mano (sto pensando alla Cina, al Giappone e ai paesi petroliferi) e, a quel punto, si potrebbero vedere spazi di ulteriore aumento per l’oro.
    Se gli USA tengono sotto controllo l’inflazione rialzando i tassi non appena si verifica una ripresa (sacrificando quindi la velocità della ripresa), è difficile pensare che le banche centrali continueranno gli acquisti di oro e possiamo attenderci che il mercato torni sui fondamentali che, ad oggi, non giustificano un prezzo di 1.050 $ / oz.

  3. Non vi è scambio fisico, il prezzo è creato tutto sulla carta, siamo in bolla da quando il prezzo ha superato gli 850 dollari l’oncia, gli hedge fund ti possono permettere di fare questo e anche di peggio, gia ai prezzi attuali dicono che non ci sia ricopertura, il prezzo è tenuto alto solo dalla paura che si legge tutti i giorni diffondersi, non eistono rischi inflattivi ora come ora, anzi io vedo piu rischi deflattivi, quando si cominciano a sentire cifre assurde (2000 dollari l’oncia, 3000, 10000) significa che siamo alla frutta, anche con gli hedge fund non si riesce piu ad alzare (vedi bolla petrolifera l’anno scorso, le scorte erano finite, ricordate??) vive sul fatto della differenza contrapposta al dollaro, quanto lascerà scendere la fed ancora il dollaro? E quando il dollaro salirà cosa succederà? L’esperienza mi dice bolla, dopo per carita mi sbaglierò :-) come gli analisti goldman sachs che l’anno scorso davano il prezzo del petrolio a 200 dollari il barile….è tornato a 35, ma goldman sachs non sbagliava mai??

  4. Sono pienamente in accordo con quello che dici.

    Questo mercato è gonfiato, l’unica precisazione è che a gonfiarlo non sono tanto gli hedge fund ma

    1) i privati (nel 2003 gli ETF sull’oro erano quasi inesistenti, oggi hanno 1.600 ton di posizioni a fronte delle 2.300 ton di produzione annua)
    2) gli istituzionali (dopo anni in cui le banche centrali hanno venduto oro a piene mani, stiamo assistendo ad un aumento delle scorte di oro in molti paesi)
    3) le società minerarie (hanno ridotto le vendite a termine dell’oro fatte in passato per garantirsi dei prezzi minimi)

    Per quanto riguarda il petrolio, la situazione è simile. Oltre i 70 $ / barile in Canada e Venezuela è economicamente conveniente sviluppare le sabbie bituminose che hanno scorte imponenti… inutile dire cosa è successo quando il mercato, dopo aver raggiunto i 147 $ / barile, ha visto le prime prese di profitto degli speculatori.
    Attenzione però che l’oro non è un bene di consumo ed è molto influenzabile dai comportamenti delle banche centrali (che hanno imponenti riserve) quindi le bolle possono durare più a lungo di quanto non sia successo sul petrolio.

    Per finire, non confondiamo quello che dicono le banche di affari con quello che effettivamente fanno sul mercato…

  5. Hahahah lo ben so alessandro che le banche d’affari fanno una cosa e ne dicono altre due mila :-) il mio era un commento sarcastico ovviamente

  6. Comunque volevo dire anche un’altra cosa sugli eventi dell’ultimo mese, viste le stime di consumo fisico di oro uscite venerdi in calo del 34% durante il 2009 mi sembra che di vendite fisiche sicure ci siano solo le 200 tonnellate comprate dall’india, le 30 dalla russia, le 2 dalle mauritius (che mi ha fatto ridere quando è uscita la notiza) e quelle che ha comprato il sri lanka che non si sa quante siano, per il resto non si capisce come il prezzo sia salito di 110 dollari in 23 giorni….questo è un mistero, paura dell’inflazione? E’ tutto l’anno che la sento dire ma prima di settembre il prezzo è sempre stato tra i 900 e i 980 dollari l’oncia. Per concludere vorrei fare un ragionamento, ma secondo voi le banche lascerebbero alla gente (ai privati quindi) la libertà di poter ‘passare indenni una grande inflazione (quando loro guadagnerebbero soldi no a palate ma a camionate) comprando oro??? Questa cosa non la credo neanche se la vedo, il prezzo sale per il semplice motivo che a qualcuno conviene e ovviamente ci guadagna e non poco, bisogna stabilire chi è questo qualcuno (probabilmente sono le banche centrali stesse) quando la bolla salterà in aria occhio a vendere perche se no è un casino, o ovviamente a chi si vende? Alle banche centrali perche l’oro fisico li andrà a finire…….un giochino perverso ma efficace, e conveniente anche, per loro ovviamente :-)

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