L’obbiettivo del portafoglio è quello di ottenere un rendimento medio – basso (Inflazione + 1,50 % lordo all’anno) con un livello di rischio basso.

Post tradotto in inglese

Un fenomeno che non è stato messo in evidenza è che, ben prima della crisi del 2008, i consumi di petrolio negli USA sono iniziati a calare dopo il massimo toccato nel 2004 – 2005.

Per ora, non si vede inflazione nei prossimi anni anche se occorre restare molto molto attenti.

Ora si pone un interrogativo: saranno i paesi emergenti a guidare la ripresa?

Sia Italia che Germania hanno due debiti pubblici di grande dimensione denominati nella stessa valuta (l’euro). Non esistono differenze di liquidità o di valuta, l’unica differenza nei tassi di interesse pagati deve riflettere una differenza nel rischio di credito.

Se prestare maggiore attenzione agli indicatori leader o agli indicatori lagger è soggettivo, zio Pino preferisce sempre gli indicatori lagger come la disoccupazione che, sicuramente, lo avrà portato a iniziare a vendere le proprie azioni a marzo quando il numero delle persone che ha perso il proprio lavoro (purtroppo) è iniziato ad aumentare in modo significativo.

LA BORSA USA HA AVUTO UN RENDIMENTO REALE DEL 3,58 % ANNUO NEGLI ULTIMI 40 ANNI

è difficile predire l’evoluzione del prezzo dell’oro. Da una parte se non si verificherà nulla di nuovo ci sono tutti i presupposti per parlare di una bolla speculativa ma se il dollaro dovesse perdere valore a causa dei timori di inflazione potremmo attenderci una forte domanda di oro da parte degli investitori

È ragionevole attendersi che le banche non riusciranno a mantenere i 2 elementi che hanno consentito gli utili elevati negli anni della finanza selvaggia…. E possiamo pensare che gli utili delle banche non torneranno ai livelli pre crisi per tanto, tanto, tanto tempo.