Francia e Germania escono dalla recessione nel II trimestre 2009
I dati che sono usciti ad agosto mostrano che nel II trimestre del 2009 l’economia europea ha avuto un PIL a – 0,10 % rispetto al I trimestre 2009 e che Francia e Germania hanno assistito ad una crescita del PIL su base trimestrale, uscendo dalla recessione.

La notizia è positiva e indica che le misure di stimolo messe in atto dai governi sono riuscite nell’intento di evitare il collasso del sistema.
Questo miglioramento era già stimato dal mercato che ha messo a segno, a partire dai primi di marzo, un aumento veramente rapido che si è visto raramente nella storia. Di sotto riportiamo l’evoluzione dell’indice Dj Eurostoxx 50 nell’ultimo anno: è passato da un minimo di 1.810 punti del 09/03/2009 ai 2.663 punti del 20/08/2009, un rialzo del 47 % in 5 mesi.

Prima di farci prendere dall’euforia, occorre leggere i dati in modo più approfondito.
Nonostante un miglioramento dell’economia già dal II trimestre 09, il 2009 sarà un anno di recessione per la maggioranza dei paesi europei a causa del forte calo avvenuto nel I trimestre 2009. Parlando di Germania, Francia e Italia, le tre maggiori economie dell’area UE, i dati più aggiornati del FMI indicano una variazione del PIL pari a
N.B. i dati sono aggiornati ad aprile 2009 e per il 2009 e per il 2010 sono previsioni
Il calo è consistente eppure occorre considerare che l’economia è sostenuta dal settore pubblico. Andando a osservare il deficit pubblico (cioè la differenza tra le uscite e le entrate del settore pubblico) che sostiene l’economia tramutandosi in domanda di beni e di servizi, vediamo che
Rispetto al 2007, il deficit del 2009 è atteso in aumento di circa 4 punti percentuali per tutti e 3 i paesi considerati. Se immaginiamo che 1 punto di deficit si trasformi in 1,60 % punti di PIL (grazie all’azione del moltiplicatore keynesiano) questo significa che i dati del PIL che indicano valori prossimo allo 0 per il 2010 nei principali paesi europei sono sostenuti da 4 * 1,60 = 6,40 % punti derivanti dalla maggior spesa pubblica.

I consumi privati e gli investimenti delle aziende, i due principali componenti del PIL dei paesi occidentali, continuano a restare deboli mentre la spesa pubblica sostiene l’economia. In effetti la disoccupazione nei paesi europei è prevista in aumento fino al 2011 e in condizioni di perdita di lavoro e / o di incertezza sul futuro è ragionevole attendersi che i consumatori preferiscano risparmiare per sicurezza.
In conclusione, l’uscita dalla recessione dell’area euro nel II trimestre 2009 è una ottima notizia ma è ancora presto per affermare che la crisi sia finita. L’economia è sostenuta dalla spesa pubblica e la crescita rimane ancora molto bassa.







[...] Dopo un anno la finanza mondiale sembra aver scampato il rischio di un collasso sistemico ma le aspettative sulla ripresa non sono rosee, né per quanto riguarda la velocità della ripresa né per quanto riguarda i rischi di un ritorno della recessione (ne ho parlato in un post da poco pubblicato Francia e Germania escono dalla recessione nel II trimestre 09) [...]